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"...ero poco più che un ragazzo.."
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Ero
poco più che un ragazzo appena uscito dagli anni oscuri della guerra.
Le montagne altro non erano che qualcosa di remoto e di incomprensibile
e nulla di esse mi attirava, neppure i racconti spesso fantasiosi degli amici
e dei compagni di scuola che già c'erano stati.
Fu un giorno di agosto, quindici anni di età, che mi lasciai tentare da un
paio di vecchie scarpe chiodate e da un sentiero ritto nel folto di un bosco.
Fu una sera di agosto che, ad ombre ormai calate a nascondere il mondo attorno,
giunsi a quel rifugio, lassù, oltre i duemila metri, mettendo un passo dietro l'altro.
Fu un mattino d'agosto, appena spuntata l'alba, che m'affacciai a quel mondo irto di luci e di forme,
profondo di suoni inespressi, enorme per masse e per spirito.
Fu la Montagna che mi si presentava. Fu l'inizio di un qualcosa che ancora non s'è esaurito
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= tratto da "C'è sempre per Ognuno una Montagna" - di
Giancarlo Bregani - 1969 Tamari Editori Bologna
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